PEOPLE ————  14 Settembre 2020

PEOPLE OF SITMA – MAURIZIO BARBANTI

—————— Presentati

Mi chiamo Maurizio e ho 41 anni. Sono nato a Modena, sono sposato e ho due figli di 6 e 4 anni che si chiamano Leonardo ed Eleonora.

—————— Da quanto tempo fai parte di Sitma?

Lavoro in Sitma dal giugno 2018, quindi sono più di due anni.

—————— Che percorso formativo hai affrontato?

Ho fatto il liceo scientifico ed in seguito Ingegneria Meccanica dove ho avuto la possibilità di fare la tesi con Ducati e laurearmi con il massimo dei voti entro i cinque anni di corso. Nelle mie diverse esperienze lavorative ho assunto molti ruoli diversi: tornitore, progettista, collaudatore, project leader, project manager, R&D Manager e responsabile tecnico. Questi passaggi sono avvenuti a seguito di trasferimenti in nuove aziende o anche all’interno di una stessa azienda e mi hanno consentito una visione dell’ambito tecnico molto ampia.

In parallelo agli impegni lavorativi ho partecipato volontariamente a corsi serali di mantenimento/perfezionamento della lingua inglese e nel 2017 ho trovato il coraggio per affrontate il percorso di certificazione per Project Manager ottenendo la certificazione di PMP®.

—————— Di cosa ti occupi in Sitma?

Il mio ruolo ufficiale in Sitma è quello di R&D Manager. Ascolto i bisogni provenienti dal mercato, ricerco soluzioni innovative rispondenti a tali richieste e al loro sviluppo, nell’ottica di consentire a Sitma di offrire nuovi prodotti ed aumentare la propria offerta.

Nella quotidianità, oltre a quanto detto sopra, ho anche la responsabilità tecnica di importanti commesse nel settore logistico per operatori postali internazionali, che richiedono la guida di team interni ed esterni a Sitma, in constante contatto con il cliente ed i suoi referenti.

—————— Qual è l’aspetto più stimolante del tuo lavoro? Cosa hai portato in Sitma?

Il mio lavoro non è ripetitivo. Cosa c’è di più stimolante? I progetti, del resto, per definizione sono esattamente questo: unici. E per affrontarli correttamente è necessaria resilienza e capacità di adattamento. Ecco, in Sitma penso proprio di avere portato energia, voglia di fare e un pizzico di buonumore.
Nel mio ruolo le competenze spesso passano in secondo piano rispetto alla capacità di mantenere alto il morale di chi lavora con me. È essenziale, dal mio punto di vista, non smettere di sorridere o scherzare, anche nei momenti apparentemente più difficili, perché la mia esperienza mi ha insegnato che educazione e sorrisi aprono molte più porte di quanto possano fare autorità e rigore. Spero di darne ogni giorno esempio ed evidenza.

—————— Cosa ti lega particolarmente all’azienda? Quali valori condividi e quali pensi che siano quelli su cui puntare?

Passione.

Già da un primo contatto si percepisce benissimo che la solidità aziendale si fonda su legami tra colleghi che in molti casi vanno al di là del semplice rapporto lavorativo. Esistono appuntamenti extra-lavorativi (feste, cene, tornei, …) che vedono una partecipazione numerosa e volontaria da parte di tutte le funzioni aziendali e di tutti i livelli. Nel lavoro, è noto, esistono visioni differenti e momenti di confronto anche acceso.
La passione in questo caso emerge in modo prorompente e amplificante, ma a questa si affianca sempre il rispetto e la volontà di concorrere al successo aziendale. Forti competenze tecniche che unite alla passione dei singoli ed alla
forza del gruppo hanno permesso a Sitma, nei decenni, di realizzare soluzioni strabilianti.

—————— Cosa fai nel tempo libero?

Con una moglie e due figli piccoli bisognerebbe definire cosa si intende per tempo libero … Scherzi a parte. Il mio tempo libero è il tempo che passo con loro! I giochi, le passeggiate, i viaggi, … in ogni occasione cerchiamo di far si che il tempo passato insieme sia il modo migliore di vivere una giornata.
Cerco comunque di ritagliarmi qualche spazio per fare attività sportiva. In primis la corsa ma anche sci e nuoto. Nei momenti di calma apparente provo a imbracciare nuovamente la chitarra ma il mio repertorio è stato drasticamente rivisto ed oggi è rivolto al piacere dei più piccoli.

—————— Come ti descriveresti? Hai un motto? Se sì, qual è?

Il “mio” motto è “together we stand, divided we fall”. La prima volta che lo sentii è stata ascoltando i Pink Floyd ma poi scoprì che la sua origine non era stata la genialità di Roger Waters. Mi descrive perfettamente. In ogni momento, in ogni situazione non si può sperare di ottenere nulla se non puoi fare completo affidamento su chi ti è accanto. Nella vita come nel lavoro solo serrando le fila e stando gomito a gomito con chi ti è accanto si può vincere, solo fidandosi della sua lealtà si può resistere agli urti più forti. Se si crea una frattura, se chi ti è accanto si allontana o, ancor peggio, ti volta le spalle non c’è nessuna possibilità di superare la difficoltà. Si cade.

—————— Il Covid-19 in Sitma: che cosa ti ha portato? Quali sfide hai dovuto affrontare e come le hai affrontate? Qual è il lato positivo di questa situazione?

Il Covid-19 in Sitma ha in primis tolto. Ha tolto una guida morale, un esempio, un uomo. Si è già detto e scritto tanto e quindi non andrò oltre ma anche per chi, come me, ha avuto poche occasioni per potergli parlare o vederlo in azione è stata una notizia molto dolorosa.

Dal punto di vista professionale il Covid-19 ha accelerato un cambiamento che l’azienda sarebbe stata comunque costretta a perseguire. La digitalizzazione aziendale è una necessità, anche per un’azienda storica e tradizionale come Sitma, e lo smart working ne è solo la logica declinazione operativa. Il modo in cui questo passaggio è stato effettuato è stato improvviso ed ha messo alla prova tutti.

Noi, nella nostra piccola famiglia, abbiamo dovuto rivedere completamente gli equilibri domestici, ricavare nuove spazi e nuove modalità di gestione della quotidianità. È stato un periodo difficile e fortunatamente limitato che abbiamo superato solo grazie alla nostra coesione e che, ancora una volta, ci ha reso più forti e più consapevoli di quanto sia vero il mio motto!